Se la truffa diventa pubblica…

Per antonomasia la truffa è privata, pensata e perpetrata da privati o da organizzazioni private ai danni di cittadini od organi dello Stato. Non può essere altrimenti in uno Stato di diritto, dove appunto il diritto, la legge, proviene e viene regolamentata e attuata in primis dagli organi di governo e dall’amministrazione pubblica ai suoi vari livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale). Ci possono essere poi casi di malgoverno, cattiva amministrazione, eccessiva burocrazia e altre situazioni dove l’intervento pubblico si può rivelare dannoso… ma mai truffaldino. No quello no, neanche a pensarlo… che altrimenti ci conviene espatriare. La vicenda dei semafori, i tristemente famosi T-Red, potrebbe rivelarsi sorprendente da questo punto di vista… società private che truffano l’amministrazione comunale che truffa i cittadini. That’s incredible!  Fra i 109 indagati dell’inchiesta T-Red figurano ben 63 comandanti di polizia municipale. Negli anni scorsi anche Perugia ha vissuto “con passione” la questione T-Red, da un lato l’amministrazione comunale, dall’altro i cittadini e le associazione dei consumatori. Spetterà alla magistratura portare avanti le indagini e portare a compimento il giudizio sulla vicenda. Una cosa è certa… qualsiasi sia nei prossimi anni l’iter investigativo e giudiziario del caso T-Red, noi cittadini non ascolteremo mai una parola di scusa, un’ammissione pubblica di una benchè minima colpa od errore da parte di un qualsivoglia amministratore o funzionario pubblico di qualsiasi livello, sulla scelta e sulla gestione del servizio che rimpinguiva in maniera formidabile le casse comunali e, al contempo, prosciugava inesorabilmente la fiducia dei cittadini verso lo Stato. A Tokyo per una vicenda del genere avrebbero fatto harakiri… ma in Italia no… la truffa può essere solo privata!  (…per approfondimenti sulla vicenda consigliamo http://www.umbriajournal.com)