Pochi voti, ma avanti con più forza!

elezioni-perugiaLo ammetto (non c’è nulla di male) ho preso personalmente pochi voti (veramente pochi… ringrazio comunque chi mi ha votato) alle recenti elezioni per il consiglio comunale di Perugia. La mia candidatura è stata richiesta dagli amici di ‘Perugia Civica’ (www.perugiacivica.it) e da me fortemente voluta per sostenere ancora di più (e direttamente) questa lista e questo gruppo di persone, con le quali condivido intenti e proposte per migliorare la vita di tutti nella città di Perugia e tutelare e rilanciare il nostro territorio sotto l’aspetto ambientale, turistico ed economico.

Che non ero (e non sono) un politico navigato lo sapevo, che non avevo la possibilità (e l’intenzione) di investire troppe “risorse” (se non quelle del mio tempo e delle mie competenze professionali) e che ho un carattere molto “diplomatico” idem… ma certo è (devo essere sincero…) che mi aspettavo decisamente un maggiore riscontro in termini di preferenze (almeno 5 volte di più di quelle che ho effettivamente preso).

 

Faccio una breve considerazione….
Il mio approccio verso le persone a cui ho comunicato la mia candidatura è stato sempre molto soft (forse troppo?), del tipo: “Io ci sono, queste sono le mie e nostre idee della lista, se vuoi…”, ma mai troppo diretto, del tipo: “Mi voti? Ci posso contare? Puoi dirlo ai tuoi amici e parenti? Ci conto? Mi puoi presentare a qualcuno di questi?”. Ma tant’è… questo è il mio stile, il mio carattere, che forse mal si concilia con una competizione, quella elettorale, fatta (spesso) di toni hard e di opportune (e opportunistiche) azioni di convincimento.

 

e un pò di autocritica…
La comunicazione e campagna elettorale deve essere sopratutto in grado di coinvolgere il proprio potenziale elettorale, interessarlo e renderlo partecipe del tuo progetto. Non solo saper informare, ma anche saper ascoltare; interessarsi dei suoi problemi come cittadino (piccoli e grandi che siano) e cercare risposte a questi prim’ancora di proporre le soluzioni per i problemi di tutti (che tu pensi siano di tutti). E questa mia partecipazione è mancata, impegnato più ad informare che a parlare con le persone e, sopratutto, ad ascoltare.

 

Prima del voto continuavo a dire “comunque sia sarà un successo”, perchè lo credevo e lo credo tutt’ora.

Per la lista, a mio parere lo è stato; se da una parte i numeri (circa 1.500 voti) e la percentuale (circa 1,50%, poco ma più di altre liste minori, ma già note nella scena politica locale e nazionale) non ci hanno permesso di far sedere un nostro rappresentante al consiglio comunale, da un’altra abbiamo posto le basi per andare avanti “come prima e più di prima”. Il gruppo ‘Perugia Civica’ andrà avanti nel suo percorso di sensibilizzazione, orientamento e costruzione del suo modello e strategia di rilancio e di sviluppo della città. E se saprà (e se saprò…), oltre che informare, anche ascoltare e coinvolgere i cittadini tutti, allora si avrà (e avrò) più forza; la forza di saper ascoltare e la forza dei numeri per poter contare!

Pietro Floris