Il manifesto dei fiori di Benedetta
Il 9 maggio sono andato a vedere “Le Fleurs” la mostra dei dipinti di Benedetta Ticchi presso il “Museo del laterizio e delle terrecotte” a Marsciano. La mostra, che rimarrà aperta fino al 20 giugno, è stata voluta e organizzata dalla madre Gabriella La Rovere e quindi dall’associazione che porta il nome della figlia, “L’Orologio di Benedetta” ed è stata curata da Angelo Moretti, che per Benedetta ha realizzato anche il prezioso catalogo, dato generosamente in omaggio a tutti i visitatori. La mostra è patrocinata dal Comune di Marsciano, erano presenti e sono intervenuti sia il sindaco Michele Moretti che l’assessore alla cultura Michele Capoccia, e dall’istituto Serafico di Assisi dove Benedetta è ospite da un po’ di anni.
Prima di tutto e riprendendo il sottotitolo del logo del Serafico riportato anche nel catalogo, la mostra è un formidabile esempio di cosa sia “l’amore concreto”. Questa mostra è amore concreto.
Benedetta l’ho conosciuta circa 12 anni fa a casa di Gabriella, con la cui associazione avevo intrapreso una piccola collaborazione tramite la mia “Il Giardino di Francesca“. Gabriella e il suo compagno Giulio – un mio ex cliente e persona cara – mi avevano all’epoca invitato a cena con mia figlia Costanza, che allora avrà avuto 4 o 5 anni. Gabriella, mi ricordo, in quell’occasione mi fece vedere i mandala che Benedetta allora realizzava con notevole precisione e con accostamenti di colore veramente molto belli. Un piccolo inciso; durante la mostra ho scoperto poi che a darle una mano in questa prima attività pittorica, era anche Emanuela, una mia amica e bravissima fotografa che ho conosciuto di recente.
Con tutti questi amici e con così tanti bei ricordi da rinverdire, non sarei mai potuto mancare a questa mostra. Ero proprio curioso di vedere dal vivo quei fiori così belli e così colorati che si intravedevano nelle fotografie dei preparativi alla mostra che Angelo e Gabriella, abili a spoilerare (ma non troppo), facevano uscire nei social nelle settimane prima dell’evento. Prima però di immergerci nel prato o nel giardino fiorito di Benedetta, saggiamente Angelo ha voluto raccontarci quello che lui ha visto in quei colori, in quelle pennellate così decise e al contempo precise, uniche e al contempo elemento d’insieme nella composizione dei fiori di Benedetta. E quello che Angelo ci ha raccontato è stato veramente bello, a tratti poetico, ma di quella poesia che parla di vita vera, di atto creativo; in una parola di “libertà” come Angelo l’ha giustamente volita chiamare. E aveva ragione; quando andate a vedere la mostra, vi invito a leggere le prime due pagine del catalogo e farvi guidare dalle sue parole, prima di ammirare i dipinti di Benedetta. Io l’ho fatto e dopo aver fatto, alla mia maniera, un po’ di foto dell’evento e dei quadri di Benedetta, sono arrivato a questa conclusione.
Quello che ci regala Benedetta non è solo una mostra, ma un manifesto.
Benedetta – come solo gli artisti sanno fare – ha capito qualcosa che ai più sfugge da tempo. Ha capito che tutta la bellezza che ci circonda, nella natura come nella vita e di cui potremmo cibarci per il cuore, l’anima e la mente, non la sappiamo più riconoscere. Benedetta allora ce la mette lì davanti, in primo piano, tutta questa bellezza; senza indecisione, riempendo la tela come una fot-macro, usando tutti i colori del pantone tanto che nessuno può rimanerne insoddisfatto.
Il manifesto dei colori e dei fiori di Benedetta è per tutti, nessuno è escluso, i fiori sono da soli o insieme ad altri, tutti dello stesso colore o tutti di un colore diverso. Non importa, il messaggio di Benedetta è chiaro. Il mondo è uno solo ma ha mille colori, perchè è di tutti, E ha già tutta la bellezza che ci occorre per essere felici. O quantomeno per provare ad esserlo.
Grazie Benedetta, tornerò presto a rivedere la tua mostra e “porterò gente”. Ah… poi non ti perdo di nuovo di vista per altri 12 anni, voglio vedere dove ti e dove ci condurrai ancora con la tua pittura.











































































